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Facciata
Di grande impatto visivo la facciata della cattedrale è una struttura complessa perché frutto di una serie di rielaborazioni nel corso dei secoli. Conserva tuttavia la originaria linearità stilistica nel nucleo principale che si organizza attorno al grande portale romanico, entro il protiro gotico. Iniziata nel 1107, dopo 10 anni subisce i danni di un terremoto. Ricostruita in cotto a vista con il profilo a salienti spezzati, presenta presumibilmente parte delle sculture del primitivo edificio al quale avevano lavorato maestranze come Wiligelmo, attive nel cantiere del duomo di Modena nel 1100. All’inizio del 1200 una nuova trasformazione avviene a cura di scultori di cultura antelamica e poi nella seconda metà dello stesso secolo per mano di maestranze campionesi. La facciata viene rivestita di marmi, viene ridotto il profilo a capanna, si aprono loggette, si costruisce rosone e protiro. Altri mutamenti avverranno nei secoli successivi fino al 1700.

Protiro
Slanciata struttura di gusto gotico (1283) inquadra il portale maggiore. E’ sorretta da 2 leoni su cui poggiano eleganti colonne. Il portale, detto Porta Regia, conserva negli stipiti 4 bassorilievi raffiguranti i profeti Geremia e Isaisa, Daniele ed Ezechiele, provenienti dalla facciata originaria del 1100.
Sopra l’arco del protiro domina il bel fregio dei Mesi, opera che rivela la sua dipendenza dall’analogo ciclo dell’Antelami per il Battistero di Parma.
Splendide le tre sculture trecentesche poste sotto gli archi della loggia. Raffigurano la Madonna col Bambino affiancata dai Santi Imerio e Omobono. Richiamano la matrice culturale toscana e per questo rappresentano un unicum nel panorama cremonese.

Bertazzola
L’elegante porticato rinascimentale che unisce la facciata della cattedrale al torrazzo sostituisce una simile struttura precedente in legno che collegava anche il Battistero. Non si conosce l’origine del nome Bertazzola. L’ipotesi più accreditata è che derivi da Berta de Zoli, moglie di Baldesio, leggendario eroe cittadino che alla fine del secolo XI avrebbe liberato Cremona dal tributo annuale di una palla d’oro all’imperatore Enrico IV. Decorano i parapetto (1726) 10 sculture in pietra che rappresentano i santi protettori della città.

Facciate dei transetti e abside
Vale la pena dedicare qualche minuto ad un giro completo dall’esterno della cattedrale. Il complesso absidale, coronato da un loggiato pensile, mostra pressoché intatta l’originaria struttura, che presenta particolare interesse per la spinta dell’insieme verso l’alto. Caratteristica questa che lo distingue da altre consimili creazioni del romanico padano.
La facciata Nord, ricca di trifore, quadrifore e rosoni ornati a intrecci geometrici, costituisce uno dei più begli esempi di gotico-lombardo.

La facciata Sud pure ornata di trifore, quadrifore e rosoni è meno stilisticamente contenuta, appartenendo alla maniera del gotico maturo.