La Cattedrale
Il saluto del Vescovo Il saluto del Rettore
La Storia
Visita
L'interno
L'esterno
Il Torrazzo
Il Battistero
Celebrazioni
Prenotazioni visite
Credits

 

 

1) La fondazione del 1100 e gli ampliamenti
   del 1200 e del 1300

Non esistono notizie sicure su chiese paleocristiane preesistenti alla Cattedrale. È plausibile, però, che ne esistano due prima del 26 agosto 1107 quando, come testimonia la pietra di fondazione, iniziano i lavori di edificazione. È un terremoto, come narra diverse decine d'anni più tardi il vescovo Sicardo, ad interrompere nel 1117 i lavori, ripresi poi nel 1129. Non è ancora oggi chiaro quanto della costruzione venga danneggiato dal sisma; è certo, però, che parecchio del materiale del vecchio edificio viene riutilizzato, compresi alcuni elementi decorativi come i profeti del portale maggiore.
L'aspetto originale del Duomo, di impianto romanico, è ben diverso dall'attuale. La pianta dell'edificio è di tipo basilicale, senza transetto, a 3 navate absidate, delle quali quella centrale è coperta a capriate con tetto a vista. La facciata è in cotto con profilo a salienti ed un solo ingresso.
Già nel Duecento l'edificio subisce profonde trasformazioni tra cui la costruzione delle volte gotiche in muratura della navata centrale e l'edificazione del transetto.
All'inizio del Trecento doveva essere già ultimato il Torrazzo, originariamente torre civica a carattere difensivo, diventato poi l'altissimo campanile del Duomo.

2) Quattrocento
Presumibilmente a partire dal 1413 vengono costruite le volte delle navate laterali, quelle della navata centrale e quelle dei transetti. Il ciclo pittorico dell'Antico Testamento viene realizzato in questi anni proprio sulle volte dei transetti e la data di conclusione dei lavori è il 1430. Meritano attenzione le storie di Giuseppe e dei suoi fratelli (transetto Sud) e quelle di Giacobbe, Rebecca ed Esaù (transetto Nord) perché sono uno dei pochi esempi occidentali di rappresentazione in quell'epoca dell'Antico Testamento all'interno di un edificio sacro.
Alla fine del secolo inizia anche la sopraelevazione della parte centrale della facciata del Duomo con le due volute e il frontone che oggi la caratterizzano.
Tra i preziosi arredi che arricchiscono la Cattedrale in questo periodo va segnalata la Grande croce d'argento del 1478 e lo splendido coro canonicale intagliato e intarsiato da Giovanni Maria da Piadena, detto il Platina.

3) Cinquecento
La più rilevante stagione artistica della Cattedrale si inaugura a partire dai primi anni del Cinquecento quando si dà avvio alla grande impresa pittorica che interessa l'abside e le pareti della navata centrale. Il ciclo di affreschi inizia nel 1506 per mano di Boccaccio Boccaccino e continua con gli interventi di Gianfrancesco Bembo, Altobello Melone, Girolamo Romanino, il Pordenone e Bernardino Gatti, che chiude nel 1529. Le pareti absidali sono, invece, affidate alla maestria dei cremonesi Bernardino e Antonio Campi. La pala monumentale dell'Assunta viene commissionata a fine secolo a Bernardino Gatti.
Allo stesso periodo risalgono la maggioranza delle tele che decorano le cappelle della Madonna del Popolo e del Santissimo Sacramento.

4) Seicento
Per rispettare le nuove norme liturgiche stabilite dal Concilio di Trento, all'inizio del 1600 viene modificata la zona del presbiterio creando la cosiddetta "Piazzetta senatoria". L'altare viene abbassato a discapito delle volte della sottostante cripta che viene rimaneggiata alcuni anni più tardi a causa di un crollo.
È sempre in questo secolo che vengono innalzati o rinnovati la maggior parte degli altari delle navate laterali e dei transetti.
Interessante sapere che nel 1629 i massari del Duomo commissionano 12 arazzi con le storie di Sansone per ornare la navata centrale, poi fabbricati a Bruxelles. È questa una ricchezza inestimabile che oggi viene esposta al pubblico per occasioni speciali.

5) Dal Settecento ad oggi
In questo secolo i lavori in Cattedrale sono di completamento di ciò che già esiste. Tra gli interventi è di valore l'opera dell'architetto Giovan Battista Zaist, al quale si deve la scenografica sistemazione del fondale della cappella della Madonna del Popolo oltre che alcune modifiche apportate all'altare maggiore arricchito di marmi policromi ed eleganti volute.
Di tono minore, rispetto al ciclo pittorico quattro-cinquecentesco, la decorazione Ottocentesca delle pareti del presbiterio con 4 episodi evangelici legati alla Risurrezione realizzati da Giuseppe Diotti.
Se oggi possiamo godere di una bella piazza del duomo ed è possibile camminare intorno all'intera costruzione, dobbiamo ringraziare un lavoro di demolizione iniziato nella seconda metà dell'Ottocento fino ai primi anni del Novecento. Gli abbattimenti hanno interessato tutti quei fabbricati costruiti a ridosso della cattedrale e che ne rovinavano l'impatto estetico.

6) 900 anni di fondazione
La pietra di fondazione, conservata sopra la porta d'ingresso della sagrestia dei canonici, permette di conoscere la data in cui è cominciata la costruzione del massimo tempio cittadino: era il 26 agosto 1107. A reggere l'iscrizione sono Enoch ed Elia, due figure di cui l'Antico Testamento non narra la morte. Si tratta di una evidente simbologia (analoga alla pietra di fondazione del duomo di Modena) che richiama l'idea di eternità auspicata per la Cattedrale come per i profeti.
Nell'anno 2007 la Cattedrale ha quindi festeggiato 900 anni di vita e il Vescovo Dante Lafranconi, impegnato nella visita pastorale alla diocesi, ha voluto dare, a questo anniversario, un particolare risalto evidenziandone soprattutto il significato spirituale. Nel suo messaggio ai fedeli cremonesi mons. Lafranconi infatti scrisse: "La Cattedrale sorta nel XII secolo testimonia la fede dei secoli precedenti e ne irradia la luce su quelli futuri. Essa ci ricorda le radici lontane della nostra identità cristiana e ci sollecita a riscoprirne la bellezza. Poco gioverebbe a noi cremonesi essere orgogliosi di avere una Cattedrale così bella, se non fossimo orgogliosi di essere cristiani. Anche se per molti turisti è solo un luogo di interesse storico e di godimento estetico, essa, come ogni chiesa, è il luogo della Presenza ( 1 Re 8, 29 ) e la casa della preghiera ( Lc 19, 46 ). C'è bisogno di recuperare il mistero della Cattedrale come segno della presenza di Dio nel cuore della città degli uomini".
L'anno giubilare è iniziato il 25 dicembre 2006 durante la celebrazione della S. Messa di Mezzanotte ed è terminato il 25 dicembre 2007 con il canto dei Secondi Vespri di Natale. Accanto ad eventi culturali di grande spessore, come un ciclo di conferenze di carattere storico, teologico e artistico o come gli appuntamenti musicali proposti dalla Cappella della Cattedrale, corposo è stato il calendario liturgico. Da segnalare anzitutto i pellegrinaggi per categorie: malati e operatori della sanità (11 febbraio 2007), religiose e religiosi (25 aprile 2007), fedeli delle parrocchie di città (2 maggio 2007), ministranti e cantori (2 giugno), presbiteri e diaconi (15 giugno 2007), operatori della carità e del mondo del volontariato (11 novembre). Memorabile la solenne celebrazione eucaristica del 26 agosto (giorno di fondazione del tempio) presieduta dal card. Dionigi Tettamanzi e concelebrata, oltre che da mons. Lafranconi, anche da undici Vescovi delle diocesi lombarde. Nella parte centrale dell'omelia il porporato si è chiesto: "Ma in concreto che significa continuare a costruire la nostra Cattedrale, ossia la nostra Chiesa? Significa, anzitutto, rimanere saldamente appoggiati a Cristo, pietra angolare; significa poi crescere nella comunione, propria di noi che siamo "il popolo che Dio si è acquistato"; significa infine partecipare alla missione della Chiesa, proclamando al mondo "le opere meravigliose di Dio" ".
Frutti dell'anno giubilare, voluti fortemente dal Vescovo Dante, sono la chiesa dell'adorazione eucaristica (in San Girolamo, la chiesa sussidiaria della Cattedrale posta in via Sicardo) e la missione cittadina rivolta a giovani svoltasi dal 26 aprile al 10 maggio 2008.